Direttore responsabile: Il Dirigente del Servizio Comunicazione Istituzionale
Bandiera Europa





DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE ECOLOGIA 15 gennaio 2008, n. 21


Procedura di Valutazione Impatto Ambientale – Realizzazione impianto eolico nel comune di Laterza (Ta) - Proponente: Progetto Energia S.r.l.


IL DIRIGENTE

Dott. Luca LIMONGELLI, ha adottato il seguente provvedimento:

- con nota pervenuta il 31.07.2006 la Progetto Energia S.r.l. - Via Borra, 35 - Livorno - presentava istanza di compatibilità ambientale per la realizzazione di un impianto eolico nel comune di Laterza (Ta) in loc. Difesa Melodia - Corte Matera - Difesa Murgia;
- con successiva nota acquisita al prot. n. 9764 del 22.08.2006 depositava nuovamente gli elaborati prodotti su supporto informatico in formato pdf;

- con nota prot. n. 10421 dell'08.09.2006, il Settore Ecologia invitava la società proponente a trasmettere gli elaborati concernenti l'intervento proposto alle amministrazioni interessate (Comune di Laterza, Provincia di Taranto e Ufficio Energia presso l'Assessorato Sviluppo Economico - Regione Puglia -) ed a provvedere al deposito d alla pubblicazione dell'annuncio dell'avvenuto deposito dello studio di impatto ambientale così come disposto dall'art. 11, commi 1 e 2, L.R. n. 11/2001. Con la stessa nota invitava il comune e la provincia ad esprimere il parere di competenza, ai sensi dell'art. 11, comma 4, della predetta L.R.;

- con nota prot. n. 11543 del 05.10.2006 giungevano delle osservazioni relativamente all'intervento in oggetto da parte dell'Associazione per la conservazione della natura LIPU;

- con nota prot. n. 11545 del 05.10.2006 giungevano altre osservazioni da parte del geologo Maria Assunta Maggio;

- con nota prot. n. 11860 del 12.10.2006 il Settore Ecologia trasmetteva le osservazioni pervenute dall'Associazione LIPU alla società proponente "...con invito a presentare controdeduzioni in merito ai sensi dell'art. 12, comma 3 L R n 11/01...". Con successiva nota prot n. 12162 del 17.10.2006 trasmetteva anche le osservazioni pervenute dal geologo Maria Assunta Maggio;

- con nota acquisita al prot. n. 12309 del 19.10.2006 il Dirigente del Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Taranto evidenziava che " ... ai sensi dell'art. 10, c. 1, del regolamento Regionale n. 9 del 23.06.06, la progettazione degli impianti eolici e la valutazione dell'impatto ambientale deve inquadrarsi nel PRIE di riferimento (Piano Regolatore per l'installazione di impianti eolici) e nella relativa area eleggibile. Poichè dagli atti progettuali non è possibile verificare l'eleggibilità su cui sarà localizzato l'impianto di che trattasi, si comunica che allo stato non è possibile esprimere alcun parere... ";

- con nota acquisita al prot. n. 12261 del 18.10.2006 la società istante riscontrava la nota precedentemente esplicitata e presentava delle osservazioni in merito;

- con successiva nota acquisita al prot. n. 12337 del 19.10.2006 trasmetteva le copie delle pubblicazioni dell'annuncio dell'avvenuto deposito sul quotidiano nazionale "Libero", sul quotidiano locale "Corriere del Giorno" e sul B.U.R.P n. 105, tutti del 17.08.2006;

- con nota acquisita al prot. n. 12339 del 19.10.2006 il Dirigente del Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Taranto richiedeva documentazione progettuale integrativa;

- con nota acquisita al prot. n. 12619 del 27.10.2006 veniva trasmesso il parere favorevole condizionato del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto di Taranto;

- con nota DPN/5D/2006/26978, acquisita al prot. n. 13578 del 15.11.2006, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio in merito alle osservazioni presentate dalla LIPU relative alla realizzazione della centrale eolica in argomento rilevava che: "...Gli impianti ricadrebbero a ridosso dell'IBA n. 139 "Gravine" e nelle vicinanze del SIC-ZPS IT91200007 "Murgia Alta". A tal proposito si ribadisce che le disposizioni sui vincoli di tutela di cui all'art. 4 - Zone di protezione Speciale, valgono anche per le IBA. Pertanto, lo Stato membro, così come le autorità locali, sono tenuti ad adottare in queste aree misure idonee a prevenire l'inquinamento o il deterioramento degli habitat, nonché le perturbazioni dannose agli uccelli che abbiano conseguenze significative per la loro sopravvivenza e/o riproduzione. Per la vicinanza inoltre del sito di importanza Comunitaria nonché Zona di Protezione Speciale IT9120007 "Murgia Alta", sarebbe opportuno espletare la Valutazione d'incidenza per individuare quantificare eventuali effetti impattanti a carico di habitat e specie presenti nel sito. Tale procedura, ...,va applicata anche a piani e/o progetti che, pur ricadendo al di fuori di aree Natura 2000, sono comunque suscettibili di arrecare effetti impattanti a carico delle stesse, a causa delle correlazioni che spesso si stabiliscono tra le zone che subiscono l'impatto...";

- con nota acquisita al prot. n. 778 del 12.01.2007 la società istante trasmetteva le controdeduzioni in merito alle osservazioni della LIPU;

- con nota acquisita al prot. n. 2642 del 15.02.2007 lo Sportello Unico Edilizia del comune di Laterza trasmetteva la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 77 del 28.12.2006, nonchè 'l'attestazione di avvenuta affissione all'albo pretorio dell'avviso di deposito dei progetti eolici presentati presso lo stesso comune. Tra questi l'impianto proposto dalla Progetto Energia S.r.l., la cui affissione dell'avviso pubblico risulta essere stata effettuata dal 28.11 al 28.12.2006;

- con nota acquisita al prot. n. 2694 del 5.02.2007 il Comitato Nazionale del Paesaggio, Associ per la tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti, Italia Nostra e la LIPU trasmettevano osservazioni relativamente ai progetti eolici presentati nei comuni di Laterza e Castellaneta;

- con nota prot. n. 3286 del 22.02.2007 il Settore Ecologia comunicava al sindaco del comune di Laterza e, per conoscenza alla ditta istante, che: "... per l'intervento proposto da Progetto “Energia” (data di presentazione 31.07.06) è stata chiesta la procedura di VIA relativamente alla quale la norma prevede le pubblicazioni di cui all'art. 11, c. 2, L.R. N 11/01 e non già la pubblicazione all'albo pretorio comunale, ... Si coglie l'occasione altresì per sollecitare il comune di Laterza, nel dover esprimere il proprio parere..., a voler fornire ogni adeguato chiarimento ... soprattutto in relazione ad interferenze e/o sovrapposizioni di impianti e/o diritti e/o convenzioni già in essere da parte di alcune società rispetto ad altre. Tutto ciò, si ribadisce ancora una volta, alfine di evitare inutili contenziosi eventualmente innescabili da mancanza di chiarezza nei rapporti in essere tra ogni singolo proponente e l'Amministrazione Comunale di Laterza. Si ritiene infine di dover ricordare, perché codesto Comune possa serenamente effettuare le proprie valutazioni, che ad oggi, (e cioè in fase transitoria - assenza di PRIE) il parametro di controllo prevede che nel territorio di Laterza possano trovare allocazione n. 35/39 aerogeneratori (con d. 80/90);

- con nota prot. n. 4661 del 19.03.2007 il Settore Ecologia trasmettva alle società proponenti progetti di parchi eolici nei comuni di Laterza e Castellaneta, e quindi tra queste alla Progetto Energia S.r.l., le osservazioni pervenute da parte Comitato Nazionale del Paesaggio, Associazione per la tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti, Italia Nostra e la LIPU, con invito aspresentare presentare controdeduzioni in rito;

- con nota acquisita al prot. n. 6569 del 23.04.2007 Sportello Unico Edilizia del comune di Laterza si trasmetteva il proprio parere favorevole condizionato non avendo rilevato per il merito, elementi ostativi alla realizzazione dell'opera con nota acquisita al prot. n. 6574 del 23.04.2007 la ditta proponente trasmetteva comunicazione avente ad oggetto: Riscontro della comunicazione prot. 3286 datata 22.02.07 "Parchi eolici nel comune di Laterza" della Regione Puglia - Assessorato all'Ecologia indirizzata al comune di Laterza e per conoscenza a Progetto Energia S.r.l. - Con successiva nota acquisita al prot. n. 6575 del 23.04.2007 trasmetteva ulteriore comunicazione avente ad oggetto: "Controdeduzioni in merito alle Osservazioni alla valutazione integrata di progetti di centrali eoliche industriali presentati nei comuni di laterza e Castellaneta (Ta) - 15 progetti per 477 torri dà 125 m altezza - nella fascia territoriale ricadente tra i SIC- ZPS "Murgia Alta ", "Area delle Gravine ", "Gravine di Matera" e il SIC "Murge di Sud Est" trasmesse dall'Assessorato all'Ecologia della Regione Puglia con comunicazione datata 19 marzo 2007...;

- con nota prot. n. 7155 del 04.05.2007 il Settore Ecologia trasmetteva al Ministero dell'Ambiente, al Comitato Nazionale del Paesaggio ed alla LIPU, le note acquisite al protocollo ai nn 778 e 6569/07 sopra esplicitate,

- con nota acquisita al protocollo n 8146 del 22.05.2007 la ditta istante comunicava tra l'altro i pareri favorevoli espressi anche dalla Comunità Montana della Murgia Tarantina, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Terna S.p.A. - Enel Distribuzione S.p.A. - Regione Puglia -Ass.to LL.PP. - Risorse Naturali - Difesa del. Suolo - Struttura Tecnica Regionale Periferica (Genio Civile) -, Ministero delle Comunicazioni - Ispettorato Territoriale Puglia e Basilicata -Aeronautica Militare 16° Reparto Campale ufficio Demanio - , Agenzia del Demanio (filiale Puglia), Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione generale per l'energia e le risorse minerarie - A.M. - CIGA, Comando Reclutamento e forze Completamento Puglia, Gestore Servizi:, Elettrici, Ministero delle Comunicazioni - Ispettorato Territoriale Puglia e Basilicata, ENAV, ENAC;

- con nota datata 29.05.2007 e pervenuta il 04.06.2007 la società proponente trasmetteva ulteriori pareri dell'Autorità di Bacino della Puglia prot. n. 03909 del 16.06.2007) e dall'Autorità di Bacino della Basilicata (prot. n. 2235/8013 del 21.08.06);

- con nota datata 19.062007 la società istante trasmetteva copia della progettazione definitiva, della canna di consegna e dei raccordi alla linea a 150 kV "Matera-Ginosa Marina" di proprietà di Enel Distribuzione e, pertanto, richiedeva di voler esprimere la propria accettazione della progettazione,

- con nota acquisita al prot n 104,66 del 27.06.2007 la ditta proponente trasmetteva nota avente ad oggetto Comunicazione di aggiornamento relativa al parere prot 03909, del 16.05.2007 dell'Autorità di Bacino della Puglia,

- con nota acquisita al prot. n. 10613 del 28.06.2008 la predetta società aggiornava del completamento della progettazione esecutiva degli interventi per la connessione elettrica come da soluzione tecnica rilasciata da Terna S.p.A. - Enel Distribuzione S.p.A.

- con nota prot. n 13964 dell' 11.09.2007 il Settore Ecologia, ai sensi dell'art. 10 bis della Lege n. 241/90, così come introdotto dall'art. 6 della Legge n. 154/2005, comunicava alla società proponente che, a seguito delle determinazioni prese dal Comitato Reg. le di VIA nella seduta del 07.09.05, stava provvedendo ad adottare formale provvedimento con esito negativo relativamente alla compatibilità ambientale e pertanto invitava la stessa società a trasmettere per iscritto controdeduzioni, eventualmente corredate da documentazione. Nella predetta nota veniva specificato che: "... il progetto in esame consiste nella realizzazione di 21 aerogeneratori, ciascuno dotato di pale aventi diametro di 90-100 m. La potenza complessiva installata è di 50-60 MW. L'impianto occupa un'area complessiva di 150 Ha. Non è dichiarata la lunghezza. complessiva della viàbilità di servizio. In base alla vigente legislazione a livello regionale (L.R. n° 11 del 12 aprile 2001 e s.m.i.) l'intervento in esame è soggetto a verifica di assoggettabilità a VIA (B.2 g/3 Impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento). Il proponente ha tuttavia inteso assoggettare l'intervento a V.I.A. volontaria. Il progetto ha ottenuto il parere favorevole del Comune di Laterza e quello negativo dell'Ufficio Parchi presso l'Assessorato all'Ecologia della Regione Puglia.
L'area di progetto è circondata (distanza minima 350 metri, massima 3 km) da SIC, ZPS, IBA, Area protetta. In particolare:

- Ad ovest e a sud dell'area di progetto (circa 350 metri dall'aerogeneratore più ad est) è presente il SIC e ZPS IT9130007 "Area delle Gravine".

- A sud sud-ovest dell'impianto è presente il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine Zona 1.

- Tutto l'impianto ricade in zona vincolata PUTT/P p09c Zone Gestione Sociale.

- Le aree protette e il SIC ZPS coincidono con l'area IBA IT 139.

- A sud-est dell'impianto è presente un'area vincolata PUTT/P p04a Boschi (circa 600 metri).

- Ad ovest dell'impianto è presente un'area vincolata PUTT/P p04b Macchie (700. metri).

- Circa metà dell'impianto ricade in area vincolata PUTT/P p03a Vincolo Idrogeologico.

- L'area di impianto ad est dista circa 800 metri dall'area IBA IT 139.

- L'area dell'impianto e classificata dal PUTT come Zona di tipo C valore distinguibile assolutamente conto degli impatti sulle componenti naturali nell'area del campo eolico.

Il SIA (tav. L 1-2 pag. 24) afferma che " ...sono completamente assenti le specie della flora associate alla steppa mediterranea della "Area delle Gravine" nonché quelle elencate nella direttiva comunitaria 92/43/CEE e nell'Allegato D lett. b) e sottoposta a disciplina di conservazione e tutela ai. sensi del D.P.R. 8 settembre 1997 n. 0357 come aggiornato e coordinato dal D.P.R. 12 marzo 2003 n°120." ...

Ancora (tav. L 1-2 pag. 27) afferma che: "In conclusione si può affermare - che la modificazione dell'habitat determinata, dalla realizzazione del Campo Eolico di progetto, in corrispondenza di un'area priva di caratteristiche naturali, in quanto già da tempo totalmente asservita alle attività antropiche quali la produzione agricola, può ritenersi praticamente nullo.".

Viceversa, in base alla documentazione rinvenibile in Assessorato, si rileva come nell'area del campo eolico sono presenti estese superfici di "Steppe" e di "Steppe in evoluzione", inquadrati come habitat d'interesse comunitario prioritario dei "Percorsi substeppici di graminee. e piante annue (Thero-Brachypodietea)" e/o delle "Praterie su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee". Sono, inoltre, presenti piccole formazioni di sclerofille sempreverdi.

L'incidenza percentuale di queste formazioni naturali e/o seminaturali, utilizzando i codici Corine, d'interesse comunitario si evince che nell'area di ubicazione delle pale sono presenti in percentuale circa il 54 % di habitat d'interesse comunitario; mentre nell'area Buffer è presente circa il 50% di habitat d'interesse comunitario. Si rileva pertanto una significativa presenza di habitat e specie vegetali d'interesse comunitario. Dall'analisi si rileva come alcune pale sono ubicate direttamente su superfici interessate da habitat d'interesse comunitario.

Il SIA (tav. L 1-2 pag. 24) afferma che “Il sito della Centrale Eolica risulta privo della steppa mediterranea della Murgia e degli animali che in essa vivono e si nutrono e, pertanto, non sono presenti le specie elencate nell'Allegato D lettera a) e sottoposta a disciplina di conservazione e tutela ai sensi del D.P.R. n°8 settembre 1997 n°357 come aggiornato e coordinato dal D.PR. 12 marzo 2003 n°120." ancora il SIA (tav. L 1-2 pag. 38) afferma che "Pertanto, i terreni su cui ricade il Campo eolico di progetto, attualmente utilizzati per gli scopi agricoli-zootecnici, non può essere utilizzato né per nidificare né per riprodursi né per la ricerca del cibo da parte delle specie animali protette”.

Invece, dall'analisi dello studio elaborato nell'ambito del progetto POR 2000-2006 - Misura 1.6 - Linea di intervento n. 2 "Piano d'azione per la conservazione del Capovaccaio, e azioni di conservazione del Grillaio, Nibbio reale e del Nibbio bruno nella ZPS-SIC "Area delle Gravine" si rileva come l'area sia di grande importanza per la conservazione dell'avifauna. I risultati hanno dimostrato che "Tra le specie ornitiche rilevate, 15 sono specie prioritarie a livello comunitario in quanto inserite nell'allegato 1 della direttiva 79/409/CE: Falco pecchiaiolo, Nibbio bruno, Nibbi reale, Capovaccaio, Biancone, Falco di palude, Albanella minore, Grillaio, Occhione, Succiacapre, Ghiandaia marina, Calandra, Calandrella, Tottavilla e Averla cenerina.

Gli ambienti aperti oggetto di censimento sono utilizzati da alcune di queste specie (es..- Falco pecchiaiolo, Nibbio bruno, Nibbio reale, Biancone) come habitat trofico, da altre (es.: Occhione, Calandra, Calandrella, Tottavilla, e Averla cenerina) come habitat riproduttivo" e che le aree a mosaico tra seminativi e steppa, anche esterne ai transetti, possono ospitare con alta probabilità le specie di interesse comunitario rilevate all'interno dei transetti per continuità dell'habitat di specie, nella relazione, infatti, si afferma: "In particolare, una perlustrazione preliminare dei dati indica che diverse specie di interesse comunitario sono osservate più facilmente (es: Capovaccaio) o hanno concentrazioni riproduttive maggiori (es..- Occhione Calandra) nelle zone di studio collinari al confine tra le regioni Puglia e Basilicata includendo le contigue aree non comprese nel SIC - ZPS caratterizzate da seminativi e da mosaici substeppici. I confini della ZPS quindi, dovrebbero essere ampliati a tutte quelle. aree che presentano una struttura vegetazionale caratterizzata da un mosaico tra seminativi e aree steppiche alfine di garantire una protezione più efficace ditali specie. ". L'area del presente parco eolico, quindi, presenta tutte le caratteristiche per ospitare le specie d'interesse comunitario rilevate nello studio e per rappresentare un area importante per la loro conservazione.

Relativamente al possibile impatto su una delle specie di maggiore valore naturalistico e scientifico presenti nell'area, il Grillaio (Falco naumanni) specie prioritaria d'interesse comunitario, il STA svolge un'analisi approfondita citando numerose bibliografia,ina arrivando a conclusioni che contraddicono in maniera evidente quanto emerge dagli studi specifici sulla specie. In particolare ad es, il SIA nella tav. L 1-2 pag. 34 riporta "Il Grillaio non frequenta l'area destinata ad ospitare il Campo Eolico nelle condizioni attuali in quanto essa non costituisce il suo territorio trofico né l'ambiente con condizioni nel quale abitualmente possa nidificare. In modo più ampio, i dati desunti da studi specifici sulle specie della fauna da tutelare presente in modo permanente o temporaneo nelle aree della Murgia nonché attinti direttamente durante la esecuzione di alcuni sopralluoghi effettuati nell'area in oggetto, consentono di affermare che in corrispondenza del sito del Campo Eolico di progetto non si rileva la presenza di habitat e di specie faunistiche ritenute prioritarie."

Lo S.I.A., nella tav. L 1-2 pag. 37 riporta "Alla luce di quanto precedentemente scritto la distanza degli aerogeneratori dal centro urbano "storico" vero e proprio pari a 2.700 m si rivela una misura di mitigazione degli impatti diretti e, in particolare, per quelli di collisione, in quanto si riduce drasticamente o addirittura si potrebbe così completamente annullare il rischio di collisione per il Grillaio nei mesi in cui la sua mobilità è più intensa e più frequente in un'area decisamente più ristretta, in corrispondenza della quale non troverà alcun ostacolo. Pertanto, il Campo Eolico di progetto, in virtù della sua estensione, della tipologia degli aerogeneratori e della ubicazione all'esterno dell'area di nidificazione e trofica del grillaio, è in grado di produrre impatti poco significativi.

Dalla bibliografia relativa ad aree pii prossima al campo eolico in oggetto, si rileva come il Grillaio utilizzi per le sue attività trofiche soprattutto le aree di pseudo-steppa, formate da habitat, Festuco-Brometalia e Thero-Brachypodietea, prioritari ai sensi della Direttiva 92/43 CEE ed anche le aree a seminativi principalmente nel periodo primaverile e dopo la trebbiatura (Sigismondi et all. 1996, 2003).
Rumori e vibrazioni
Nella relazione si evince che a seguito di uno studio di previsione dell'alterazione del campo sonoro il livello di rumore prodotto dalle torri rientra nei limiti normativi vigenti.

Campi elettromagnetici ed interferenze
Le linee di trasferimento saranno collocate in appositi cavidotti interrati e i trasformatori saranno posizionati in cabina chiusa.

Dati di progetto e sicurezza
Nella documentazione è presente l'analisi e la valutazione della gittata massima degli elementi rotanti in caso di rottura accidentale, che è risultata pari a 350 m.

Norme tecniche relative alle strade
La viabilità consiste in una serie di strade, da realizzare in parte ex novo, e di piazzole al fine da raggiungere i siti in cui verranno sistemati gli aerogeneratori, il rivestimento sarà del tipo macadam. Non è dichiarata la lunghezza delle nuove strade da realizzare.

Norme sulle linee elettriche
I cavidotti di collegamento fra gli aerogeneratori saranno interrati alla profondità di 1,20 m i tracciati dei cavi interreati seguiranno i percorsi della viabilità. Le turbine saranno dotate di trasformatore all'interno della torre.

La stazione elettrica di trasformazione MT/AT occuperà una superficie di 13500 mq e sarà ubicata in Contrada Difesa Murgia, al di sotto del tracciato dell'elettrodotto esistente 150, kv.

L'immissione in Rete avverrà mediante allacciamento con "palo gatto". Non è dichiarata la lunghezza dell'elettrodotto.

Pertinenze
Le piazzole di pertinenza dell'impianto avranno una superficie di 500 m2, nella fase di cantiere.

Dismissioni e ripristino dei luoghi
Al termine della vita utile dell'impianto e prevista la dismissione dell'impianto
Misure di compensazione
Sono previste una serie di misure, coerenti con le indicazioni delle Linee Guida, per minimizzare gli impatti a carico delle componenti ambientali

CONCLUSIONI
Alla luce di quanto sopra rappresentato, nonchè dei contenuti del parere espresso dall'ufficio Parchi, considerando che:

- il progetto interessa direttamente superfici occupate da habitat naturali e specie floro-faunistiche di grande importanza scientifica e conservazionistica.

- Con presenza di habitat e specie d'interesse comunitario anche prioritarie;

- i1 progetto comporta un impatto diretto sulle componenti naturali attraverso la trasformazione di estese superfici occupate da habitat naturali;

- il progetto comporta un impatto diretto sulla conservazione di specie d'interesse comunitario e non attraverso la trasformazione di habitat di specie, quali: Burhinus oedicnemus, Melanocorypha calandra, Neophron percnopterus, Anthus campestris, Circaetus gallicus, Oenanthe hispanica, Coturnix cotumix, Calandrella brachydactyla, Circus cyaneus, Circus pygargus, Lullula arborea, Falco biarmicus, Falco naumanni, ecc.;

- il progetto comporta un impatto diretto sulla conservazione di specie d'interesse comunitario attraverso un alta probabilità di mortalità per collisione in particolare sulla specie prioritaria Falco naumanni presente con una colonia nidificante nel vicino centro storico di Laterza;

- il progetto comporta un impatto diretto sulla conservazione di specie d'interesse comunitario attraverso un alta probabilità di mortalità per collisione lungo le rotte di spostamento delle specie di uccelli presenti nei seguenti siti della Rete Natura 2000: SIC-ZPS "Area delle Gravine", il SIC-ZPS "Alta Murgia" e il SIC-ZPS "Gravina di Matera" e del Parco Regionale "Terra delle Gravine";

- il progetto accentua il fenomeno della frammentazione degli habitat e habitat di specie.

- la documentazione presentata non consente di valutare l'impatto sul paesaggio, poiché i punti di rilievo individuati sono a ridosso dell'area di progetto. Non si evince la distanza massima in ogni direzione da cui l'impianto sarebbe visibile e la visibilità da punti di vista privilegiati.

Si esprime parere non favorevole alla compatibilità ambientale delle opere di progetto...";

- con nota acquisita al prot. n. 14697 del 24.09.2007 la Progetto Energia S.r.l. trasmetteva nota avente ad oggetto: "... Istanza di accesso ai sensi degli artt. 22 e segg. della Legge n. 241/1990 e s.m.i e contestuale atto di invito e diffida...";

- con successiva nota acquisita al prot. n. 15037 del 28.09.2007 la società istante forniva le controdeduzioni al parere negativo e depositava osservazioni e documenti;

- con nota prot.. n. 15094 del 02.10.2007 il Settore Ecologia forniva dei chiarimenti in riscontro alla sopra esplicitata nota acquisita al prot. n. 14697/07 formalizzando totale disponibilità per ogni consultazione e/o visione di tutta la documentazione agli atti in ossequio ad ogni principio di trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione;

- con nota acquisita al prot. n. 16761 del 29.10.2007 la ditta proponente trasmetteva atto di invito e diffida in merito ai contenuti del quale il Settore Ecologia, con nota prot. n. 16792 del 31.10.2007, forniva ulteriori precisazioni e ribadiva ancora una volta la totale disponibilità dell'Ufficio per ogni consultazione, visione ed accesso agli atti (diritto comunque mai esercitato dalla società neanche in via informale); detta nota veniva trasmessa anche alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Bari.

il Comitato Regionale per la V.I.A., nella seduta del 20.11.2007, esaminati gli atti tecnico-amministrativi, valutate le osservazioni e le controdeduzioni di cui sopra, ha rilevato quanto segue:

Prima di entrare nel merito delle osservazioni presentate dal proponente, prot. n. 15037 del 28 settembre 2007, è opportuno fare una considerazione relativamente ai contenuti molto diversi delle osservazioni e dello studio gli SIA allegato al progetto.

In via generale, infatti, si rileva come le osservazioni non contestano la presenza dell'impatto che ha portato all'emissione del parere negativo, ma entrano nel merito della quantificazione degli impatti, confermando di conseguenza la presenza degli habitat e degli habitat di specie e degli impatti su di essi.

Si rileva, pertanto, una rilevante e inspiegabile contradditorietà tra i contenuti e le valutazioni dello studio di SIA e le osservazioni presentate in risposta al parere negativo, prot. n. 13964 del 11.09.2007, emesso da questo Settore. Nelle osservazioni, infatti, non si contesta l'assenza degli impatti ma si valuta solo la loro gradualità e stima di impatto contraddicendo quanto espresso, invece, nello studio di SIA.

Alcune delle contraddizioni più rilevanti appaiono:

- nello studio SIA era allegata la carta A5 "Uso del Suolo", dalla quale si rilevava come quasi tutta l'area occupata dall'impianto risultava occupata da "Seminativo". In seguito nella risposta alle nostre osservazioni viene prodotta una "Carta land use e della vegetazione del sito d'intervento e di una fascia perimetrale pari a i km" che presenta dati del tutto diversi con numerose presenza di numerose superfici interessate da habitat d'interesse comunitario, anche -prioritario, precedentemente non rilevato, in particolare-"Praterie substeppiche (Lygeo-stipetea e Tehro-brahypodieiea)" per un 15%; "Pascolo arboratè con specie dei Lygeo-stzpetea e Tehro-brahypodzetea e Quercus ilicis" per un 16%, "Vegetazione arbustiva a prevalenza di Sclerofille sempreverdi (Pistacio ramnetalia alatemi) per una superficie non quantificata, mentre solo il 50,9% risulta interessato da seminativo.

- il SIA (tav. L 1-2 pag. 24) affermava che " .... sono completamente assenti le specie della flora associate alla steppa mediterranea della "Area delle Gravine" nonché quelle elencate nella direttiva comunitaria 92/43/CEE e nell'Allegato D lett. b) e sottoposta; a disciplina di conservazione e tutela ai sensi del D.P.R. 8 settembre 1997 n° 357 come aggiornato e coordinato dal D.P.R, 12 marzo 2003 n° 120 dall'analisi della carta ora prodotta si rileva invece la presenza di habitat;

- il SIA (tav. L. 172 pag. 27) afferma che: "In conclusione si può affermare che la modificazione dell'habitat determinata dalla realizzazione del Campo Eolico di progetto, in corrispondenza di un'area, priva di caratteristiche naturali, in quanto già da tempo totalmente asservita alle attività antropiche quali la produzione agricola, può ritenersi praticamente nullo." dall'analisi della carta ora prodotta si rileva invece la presenza di habitat naturali per oltre il 30% dell'area interessata;

- il SIA (tav. L 1-2 pag. 24) afferma che "Il sito della Centrale Eolica risulta privo della steppa mediterranea della Murgia e degli animali che in essa vivono e si nutrono e, pertanto, non sono presenti le specie elencate nell'Allegato D lettera a) e sottoposta a disciplina di conservazione e tutela ai sensi del D.P.R. n° 8 settembre 1997 n°357 come aggiornato e coordinato dal D.P.R. 12 marzo 2003 n°120" e ancora il SIA (tav. L 1-2 pag. 38) afferma che "Pertanto, i terreni su cui ricade il Campo eolico di progetto, attualmente utilizzati per gli scopi agricoli-zootecnici, non può essere utilizzato né per nidificare né per riprodursi, né per la ricerca del cibo da parte delle specie animali protette". Nelle osservazioni presentate si conferma, invece, quanto espresso nel parere negativo, prot, n. 13964 del 11.09.2007 del Settore Ecologia, confermando la nidificazione per Burhinus oedicnemu, Melanocorypha calandra, Anthus campestri Calandrella. brchydactila, Oenanthe hispanica, e la presenza a fini trofici per Falco naumanni e per altre specie.

Entriamo ora nella analisi delle osservazioni presentate in risposta al parere negativo, analizzando i vari punti delle osservazioni ...

a) Par. 2.5 delle osservazioni si afferma che 14 pale (pale n 2-15 e 21) insistono aree seminativo, tre su particelle erborate miste oliveto/mandorleto (17, 19 e 20), due in pascolo arborato (16 e 18) e una sola in pseudosteppa (1), evidenziando come "..l'impianto delle pale eoliche è stato predisposto in maniera tale da interessare il meno possibile aree di elevato valore floristico-vegetazionale . Si rileva come dalla semplice analisi della "Carta land use e della vegetazione del sito d'intervento e di una fascia perimetrale pari a 1 km" le pale su habitat risultano essere la n. 1, 16, 19, 18, 2 mentre le n. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 15 sono inserite a contatto con aree occupate da habitat, mentre solo la n. 21, 13, 14, 11 sono in piena coltura agraria. E' da rilevare come molte aree risultano essere state spietrate e messe a coltura in tempi recenti successivi al 1997 come rilevabile dalla Fig. 1 e Fig. 2 di confronto allegate.

b) Par. 2.6 delle osservazioni In questa parte si afferma che nella fase progettuale si è cercato di. evitare per quanto possibile di interessare superfici a sclerofille e pseudosteppa. Tale affermazione appare incomprensibile in quanto nel SIA si affermava, invece, che tali tipologie ambientali erano assenti non è chiaro quindi come se ne sia potuto tenere conto in fase di progettazione. Una corretta valutazione ditali presenze avrebbe potuto in fase di progettazione portare allo spostamento dell'impianto in altra area con sole superfici agricole. Si prosegue nel calcolo delle superfici di habitat sottratto attraverso il solo calcolo della superficie della piazzola, stimata in circa 1000 m2, delle 4 torri eoliche su habitat, affermando che comprese le strade a servizio delle torri sono interessate solo 8408 m2 di habitat. Come evidenziato al precedente punto a) le pale che interessano habitat risultano in numero maggiore rispetto' a quanto affermato dal proponente e di conseguenza: tutto il calcolo appare sottostimato. Nel merito si intende affermare che la stima di un impatto non è rappresentata solo dalla semplice sottrazione numerica di un habitat ma da un insieme di fattori (rumore, disturbo; dispersione di polveri, ecc.) che sommandosi tra loro e con effetto sinergico, spesso difficilmente calcolabile, producono un impatto. Tale calcolo appare ancora più complesso quando, come in questo caso devono valutarsi effetti su specie viventi e sistemi ambientali complessi. Occorre evidenziare, come si rileva dalla stessa Carta Corine allegata alle osservazioni, che le aree dove si intende, ubicare l'impianto eolico sono le prime aree a Pseudosteppa, habitat prioritario d'interesse comunitario, presenti a ovest della Gravina di Laterza, quindi di rilevante importanza a livello locale. Appena a Nord del comune di Laterza, come rilevabile dalla stessa carta Corine, vi è, invece, una estesa presenza di sistemi agrari a seminativi, aree sulle quali l'ubicazione dell'impianto non avrebbero comportato impatti significativi.

c) Par. 2.7 delle osservazioni In questo paragrafo si entra nel merito della stima dell'impatto. sulle specie faunistiche. Si presenta per le specie di uccelli, più significative una scheda generale riassuntiva delle caratteristiche ecologiche delle specie Si afferma che le seguenti specie d'interesse comunitario nidificano nell'area d'intervento, Burhinus oedicnemu, Melanocorypha calandra, Anthus campestri, Calandrella brchydactila, Oenanthe hispanica. Per molte altre specie, Capovaccaio (Neophron percnopterus), Grillaio (Falco naumanni), Nibbio reale (Milvus milvus), Nibbio bruno (Milvus migrans), Biancone (Circaetus gallicus), Quaglia (Coturnix c.), ecc., si afferma che le stesse non nidificano nell'area dell'intervento, che la frequentano solo a fini trofici e/o durante le migrazioni, mini nizzando quindi il possibile impatto. Si prosegue attraverso il calcolo della possibile area sotratta alla fauna, che secondo quanto riportato da Fox et al. (2006) può essere stimato nel 2-5% dell'intera area in cui si sviluppa l'impianto. Secondo questo metodo si tratta comunque di un valore rilevante

- compreso tra 31, 21 e 78 ha, sulla superficie totale dell'impianto, 1560,6 ha riportata nella tab del parg 2.6. In realtà tale dato potrebbe essere facilmente contestato uiilizzando le risultanze di numerose indagini scientifiche (Meek e A1. 1990; Lddy e Al. 1999; Johnson e AL 2000; Winkelnian 1995) che stimano come l'area di disturbo possa estendersi dai 100 agli 800 m L'utilizzo di tale approccio più cautelativo appare più 'idoneo al caso in esame attesa l'ubicazione del parco eolico tra due aree parco. Tale sottrazione di habitat colpisce pesantemente anche le specie non nidificanti nell'area, Capovaccaio (Neophron percnopterus), Grillaio (Falco naumanni), Nibbio reale (Milvus milvus), Nibbio bruno (Milvus migrans), Biancone (Circaetus gallicus), Lanario (Falco biarmicus), Gufo reale (Bubo bubo) che perdono un area trofica importante.

Tav. 1 - Area d'intervento ortofoto del 1997
d) Par. 2.8 delle osservazioni. Le osservazioni entrano nel merito del calcolo della mortalità che le pale eoliche possono produrre sull'avifauna e citando dati bibliografici che, nelle linee generali sono condivisibili. Tuttavia, è da tener presente, che le popolazioni delle specie presenti sono formate da pochi individui, e che pertanto anche la sola perdita di un individuo per collisione può comportare il rischio di estinzione locale.

- Per tutto quanto sopra evidenziato, fatte salve le considerazioni esposte nel parere: negativo, prot. n. 13964 del 11.09.2007 che si ritengono parte integrante del presente parere, il Comitato Reg.le di VIA rileva che le osservazioni presentate dal proponente, prot. n. 15037 del 28 settembre 2007, non escludono gli impatti che hanno portato all'emissione del parere negativo, ma entrano solo nel merito della stima d'impatto, confermando la presenza degli habitat e degli habitat di specie e degli impatti su di essi, pertanto ritiene di conferma il parere negativo precedentemente espresso., rilevando un impatto significativo a causa della realizzazione del presente progetto.

Tav. 1 - Area d'intervento ortofoto del 2005 con indicazione delle aree spietrate
- Vista la LR. 4 febbraio 1997 n. 7;

- Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 3261 del 28/7/98 con la quale sono state emanate direttive per la separazione delle attività di direzione politica da quelle di gestione amministrativa;

- Viste e direttive impartite dal Presidente della Giunta Regionale con nota n. 01/007689/1-5 de1 31/7/98;

- Vista la L.R. n. 11/2001;

Adempimenti contabili di cui alla L.R. N. 28/2001; e s. m. ed i.

Dal presente provvedimento non deriva alcun onere, a carico del bilancio regionale

DETERMINA

- di esprimere, per tutte le motivazioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate ed in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 20.11.2007, parere sfavorevole alla compatibilità ambientale per il, progetto di impianto eolico nel comune di Laterza (Ta) in loc. Difesa Melodia - Corte Matera - Difesa Murgia, proposto da Progetto Energia S.r.l. - Via Borra, 35 - Livorno;

- Di notificare il presente provvedimento agli interessati a cura del Settore Ecologia;

- Di far pubblicare, a cura del proponente, un estratto del presente provvedimento su. un quotidiano nazionale e. su, quotidiano locale diffuso nel territorio interessato, ai sensi dell'art. 13, comma 3, L.R. n. 11/2001;

- Di far pubblicare il presente provvedimento sul B.U.R.P.;

- Di dichiarare il presente provvedimento esecutivo;

- Di notificare il presente provvedimento alla Segreteria della G.R.

IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Luca Limongelli