Press Regione
(PressRegione - Agenzia Giornalistica,
Direttore responsabile Susanna Napolitano - Iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n. 26/2003)
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Gentile: "Cresce cassa integrazione in Puglia, intervenga il Governo"
L’assessore al Welfare, Elena Gentile ha diffuso la seguente nota:
“Cresce e non si arresta il disagio delle aziende pugliesi in questo primo quadrimestre del 2012.
A fronte dei dati del secondo semestre 2011 (undici milioni di ore di CIG in deroga, che hanno interessato 16mila128 lavoratori, con 1600 domande da parte di aziende), al 30 aprile 2012 si registra, nel primo quadrimestre, un incremento del numero di aziende che hanno presentato istanza, già a quota 1700, e un aumento del numero dei lavoratori interessati, che raggiunge 19mila441 unità”.
Secondo la Gentile “Ai settori tradizionali si aggiungeranno quelli della pesca e della floricoltura, i cui fondi dedicati per il sostegno al reddito dei lavoratori del settore, sono stati azzerati dall’attuale governo.
Sfugge drammaticamente al ministro Fornero la sofferenza del sistema di impresa che attende ormai invano segnali di incoraggiamento per riagganciare il treno della ripresa e della crescita economica. Le famiglie riducono vertiginosamente i loro consumi, lo Stato ha completamente abbandonato il suo ruolo di promotore dello sviluppo e di garanzia dei diritti delle persone e dei lavoratori.
La scure del contenimento della spesa si abbatte inesorabilmente su uno dei settori più rilevanti delle politiche pubbliche”.
“Anche in Puglia – spiega - la necessità di pareggiare i conti sta mettendo fortemente in discussione anche l’erogazione dei servizi sanitari privati, costringendo anche questo settore a chiedere l’intervento regionale per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga.
Insomma, non una pioggerellina, ma un nubifragio, al quale non potremo mai far fronte con le risorse a nostra disposizione, peraltro già abbondantemente saccheggiate dalla esplosione del numero delle aziende in crisi, anche in settori quali il commercio e più in generale, dei servizi.
Occorre dunque che il ministro Fornero si faccia carico, responsabilmente, del sostegno alle regioni nell’affrontare questo difficile passaggio congiunturale. Non parliamo di spiccioli.
La nostra richiesta è confortata dai numeri consolidati, ma anche dalle stime e dai segnali che ci giungono dal sistema di impresa e dai sindacati”.
(com.nlo)





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