In Italia, sin dalla metà degli anni ’80, evidenti limiti di efficacia del piano di tradizione hanno spinto diversi Comuni a sperimentare nuove forme di pianificazione, modificando progressivamente contenuti e forma del consolidato Piano Regolatore Generale. Si è così delineato un nuovo sistema di pianificazione, che nei tratti essenziali è riconoscibile pressoché in tutte le leggi regionali approvate nell’ultimo decennio.
La legge regionale pugliese (legge regionale 20/2001) partecipa a questo complessivo quadro di riforma, ma risultano evidenti sia gli effetti dei passati ritardi nella sua applicazione sia la necessità di più ampio dettaglio nella definizione dei caratteri innovativi della riforma e, insieme, la necessità di predisporre una vasta opera di accompagnamento delle nuove pratiche di pianificazione locale, che manifestano difficoltà a coglierne le potenzialità e le stesse finalità ...continua